CONVEGNO MIGRANTES: “LO STRANIERO, MEMORIA STORICA DI CHIESA NOMADE”

“Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto”, con questa citazione dall’Esodo del biblista Luciano Manicardi si è concluso oggi a Roma l’incontro annuale dei direttori regionali della fondazione Migrantes. Padre Manicardi ha invitato gli operatori pastorali nell’ambito della mobilità umana a non dimenticare la sofferenza dei tanti immigrati in Italia e dei tanti italiani emigrati all’estero in epoche passate: “È la sofferenza che ci avvicina all’Altro, che costituisce un punto comune per noi e per lo straniero che bussa oggi alla nostra porta. Lo straniero, dunque, è la nostra memoria storica, di Chiesa nomade in cammino verso il Regno, di fedeli che, come Abramo, devono abbandonare il rifugio delle proprie sicurezze”. Nell’intervento conclusivo mons. Luigi Petris, direttore generale della Migrantes, ha ricordato gli obiettivi della Fondazione: “L’attenzione ai bisogni materiali, alle nuove povertà, non ci devono far perdere di vista i nostri compiti principali che sono l’evangelizzazione e la promozione umana. La condivisione di Dio con l’uomo in Cristo rappresenta l’esempio a cui dobbiamo rifarci nell’accogliere il forestiero bisognoso.” Mons. Petris ha esortato i direttori regionali della Migrantes a un impegno attivo all’interno della Fondazione “perché essa divenga sempre più un punto di riferimento per tutti i settori (immigrati, emigrati, Rom e Sinti, circensi e lunaparkisti, marittimi e aeroportuali) di cui si occupa”.