GIOCO D’AZZARDO: MONS. C.F. RUPPI (VESCOVI PUGLIA), “IL BINGO, NUOVO FLAGELLO”

“La crescente propensione della gente per i giochi d’azzardo, le scommesse, le lotterie ed ultimamente per il Bingo, costituisce un nuovo flagello sociale che sta mettendo sul lastrico molte famiglie”. E’ l’allarme lanciato, dopo quello dell’arcivescovo di Genova, card. Dionigi Tettamanzi, dall’arcivescovo di Lecce, Cosmo Francesco Ruppi, presidente della Conferenza episcopale pugliese (Cep) facendo propri i risultati di una ricerca promossa dalla Consulta nazionale antiusura. “Siamo di fronte ad un fenomeno dilagante – ha dichiarato il presidente della Cep – che colpisce un larga fascia di adulti e che sta gettando in miseria tante persone, vittime di questa passione per il gioco, una sindrome che ha molti aspetti di una patologia sociale”. Anche in Puglia, ha proseguito mons. Ruppi, sono state aperte numerose sale da gioco e non mancano neppure quelle del Bingo, presentate come normali e comuni case di divertimento mentre si tratta di vero gioco d’azzardo”. Per porvi rimedio, secondo l’arcivescovo, bisogna che “le Autorità vigilino almeno per vietare l’accesso ai minori” sebbene, ha aggiunto, “il problema non si risolve con i divieti” e nemmeno con “un eccesso di larghezza e di arrendevolezza nell’autorizzare le sale per il Bingo”. Il gioco d’azzardo, ha concluso, “si chiami casinò, Bingo o in altro modo costituisce una vera e propria piaga sociale. Dobbiamo aprire fabbriche, cantieri, luoghi di lavoro e non case da gioco. Questa è la strada del vero sviluppo economico e dell’atteso sviluppo sociale. Il gioco non dà speranze ma solo illusioni e disastro”.