GIOVANI IN CAMMINO VERSO TORONTO (2)

La Liguria prova a raccogliere il difficile testimone del G8. Nel luglio dello scorso anno i giovani cattolici si erano ritrovati a Genova per firmare un manifesto di impegni. “Quell’esperienza ha ravvivato i gemellaggi con i paesi del terzo mondo e risvegliato la solidarietà internazionale”, dice don Nicolò Anselmi, responsabile della pastorale giovanile di Genova. Non solo Gmg, quindi, nella prossima estate. “Molti giovani partiranno con i missionari per l’Africa – spiega don Nicolò – e da qualche tempo è stato lanciato un progetto di adozione per i giovani in difficoltà di questi paesi”. Sono già in 300 i giovani liguri pronti a partire per Toronto. Si recheranno anche a New York per pregare a Ground Zero. “Chi va è un inviato, un rappresentante e chi non va ha deciso di contribuire con l’autofinanziamento. Un segno forte”. Nella domenica delle Palme i giovani genovesi andranno “di casa in casa a distribuire il messaggio del Papa, con un occhio particolare ai giovani in difficoltà o malati”. Chi non metterà lo zaino in spalla “avrà la possibilità di partecipare a una ‘tre giorni’ al santuario della Madonna della Guardia, seguendo in collegamento dal Canada i momenti principali”. Sullo sfondo “un gemellaggio con i giovani canadesi da organizzare per il 2004, quando Genova sarà città europea della cultura”, conclude don Nicolò. “Non c’è disaffezione nei confronti della Gmg”, ribadisce don Giorgio Ghilardi, pastorale giovanile di Bergamo. “La scarsa affluenza era prevedibile per i costi e per il periodo poco favorevole, soprattutto per chi studia e lavora”. Le iscrizioni per ora sono a quota 200, “pochi se confrontati con i 4.000 di Roma”. “Stiamo cercando di portare a tutti questa esperienza con un cammino diocesano che avrà il suo culmine nei giorni della Gmg: chi vorrà potrà ritrovarsi e seguire l’evento dal maxischermo”.