Si respira aria di Giornata mondiale della gioventù al VII Convegno nazionale di pastorale giovanile che si conclude domani a Isola delle Femmine (Palermo) dal titolo “Comunicare il Vangelo ai giovani in un mondo che cambia”. Se il ricordo di Roma 2000 è ancora vivo nelle riflessioni dei 460 delegati, fervono i preparativi per la ormai prossima Gmg che si svolgerà a Toronto, in Canada, alla fine di luglio. Nella serata di ieri è stato presentato ufficialmente l’inno della giornata (“Lumière du monde”) e già è disponibile il kit (magliette, zaini, cappelli, ecc.) che tradizionalmente accompagna questi appuntamenti. “La straordinarietà della Gmg parte dall’ordinarietà di un percorso quotidiano”, spiega padre Graziano Sala, delegato per la Puglia, rispondendo alla provocazione che vede la pastorale giovanile rincorrere l’eccezionalità dell’evento. “Cerchiamo di privilegiare il percorso di formazione giorno per giorno”, prosegue padre Graziano. “Gli entusiasmi di Roma sono stati raffreddati solo dalla questione internazionale e dai costi del viaggio, non accessibile a tutti. Ma la lista d’attesa cresce a vista d’occhio”. La Puglia ha deciso di partecipare con un’unica delegazione, “14 diocesi su 19”, e gli iscritti sono “solo per ora” più di 300. Per chi rimane a casa si prevedono momenti comuni, “forse una veglia di preghiera parallela a quella canadese”, in un’ideale staffetta che corre sul fuso orario. “Dal punto di vista numerico non si può ripetere Roma”, commenta don Fabrizio Fiorentini, pastorale giovanile di Palermo, “ma l’entusiasmo è tanto”. Tra gli ostacoli maggiori i costi e la paura del terrorismo dopo l’11 settembre. “Speriamo di realizzare un collegamento in piazza con Toronto”. La diocesi di Reggio Calabria ha un itinerario strutturato di avvicinamento alla Gmg: laboratori della fede, incontri diocesani e una veglia finale. “Il vescovo concluderà una tre giorni sul tema della giornata mondiale”, dice Gino Arcudi, responsabile della pastorale giovanile della diocesi reggina. “Consegnerà ad ogni giovane il sale e la lanterna”. (segue)