IMMIGRATI NEL SERVIZIO CIVILE: “SODDISFAZIONE” DI MONS.PASINI (F.ZANCAN), MA PERCHÉ SOLO ALBANESI NELL’ESERCITO?

“Soddisfazione” per la scelta di accogliere gli immigrati nel servizio civile, ma anche qualche perplessità sulla proposta del ministro della difesa Antonio Martino di inserire albanesi nell’esercito italiano: sono le valutazioni espresse da mons. Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione Zancan, che, insieme ad altri enti che si occupano di servizio civile, aveva formulato al governo la proposta di far svolgere il servizio civile anche ai cittadini dell’Unione europea e agli immigrati extracomunitari, insieme ad altre indicazioni sulle modalità di attuazione del servizio. E il governo ha dato ieri il via libera al decreto legislativo che rende operativi questi suggerimenti. “Siamo soddisfatti perché è passata una proposta a cui tenevamo molto – afferma al Sir mons. Pasini -, spero divenga anche un’opportunità di servizio per molti giovani e un’esperienza forte all’inizio della loro vita lavorativa. Non poteva essere altrimenti, proprio nel momento in cui si stanno aprendo le porte al diritto degli immigrati a partecipare alle elezioni amministrative. Sarebbe stare assurdo vietare loro di fare noi un servizio all’insegna della solidarietà”. Mons. Pasini si dice però molto “meravigliato” dalla proposta di ammettere nell’esercito italiano solo gli albanesi. “Mi domando cosa ci sia sotto – osserva -. Le cronache di questi anni hanno parlato abbondantemente di forme di violenza e durezza da parte dei giovani albanesi, non vorrei fossero stati scelti perché così si potranno manovrare meglio per operazioni non ben identificate”.