SIR EUROPA: “SENZA PACE ECUMENICA NON CI SARÀ EVANGELIZZAZIONE IN EUROPA”

Continuare “il dialogo della carità” perché “senza la pace ecumenica non ci sarà in Europa né evangelizzazione né testimonianza comune”. E’ la via indicata da padre Traian Valdman, vicario episcopale delle comunità ortodosse romene in Italia, per ridare speranza al dialogo tra la Chiesa cattolica e il Patriarcato di Mosca. In un’intervista che sarà pubblicata domani sul Sir Europa, padre Valdman spiega le ragioni che hanno portato il Patriarcato a reagire contro l’elevazione a diocesi delle 4 amministrazioni apostoliche nella Federazione russa. “Le Chiese ortodosse nel loro insieme – dice – sono uscite dal regime comunista in una situazione di grande debolezza materiale e si aspettavano una comprensione maggiore da parte delle Chiese occidentali – cattoliche e protestanti – rispetto a questa situazione. La Chiesa ortodossa fa fatica a capire come mai ogni ordine religioso, ogni tipo di spiritualità, ogni movimento voglia creare una sede in quei paesi. Queste presenze – che non c’erano prima – vengono percepite come gesti di mancanza di rispetto per l’ortodossia già martire di quei territori”. “Non dico – aggiunge Valdman – che non sia giusto creare diocesi laddove ci sono fedeli. La Chiesa ortodossa come la Chiesa cattolica basa la sua ecclesiologia sulla struttura diocesana. Dipende però dalla modalità e dai tempi con cui questi atti vengono compiuti”. Ai rapporti tra Mosca e Roma è dedicato anche l’editoriale che apre questo numero di Sir Europa. “E’ necessario – scrive Erich Leitenberger, direttore dell’agenzia di stampa “kathpress” – non interrompere i sottili fili della reciproca comprensione, della collaborazione concreta, della disponibilità ad ascoltare la voce “dell’altro” e prenderla sul serio. Tutto questo nella speranza che le due chiese sorelle un giorno siederanno ad una “tavola rotonda” per discutere e rimuovere tutti gli ostacoli che ci sono ancora sulla strada maestra che conduce all’unità visibile”.