LA DIOCESI DI BOLOGNA CONTRO I LICENZIAMENTI ALLA ‘BREDAMENARINIBUS’

“E’ doloroso che le difficoltà cui un settore produttivo o una singola azienda sono soggetti vadano a scaricarsi in modo pesante sui dipendenti, il cui reddito spesso è la fonte unica di sostentamento per le loro famiglie”. Risponde così la Commissione per la Pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Bologna alla notizia della ventilata riduzione del personale occupato nella ‘Bredamenarinibus’, azienda bolognese produttrice di autobus, discussa in una riunione lo scorso 16 febbraio. “L’azienda – spiega al Sir don Tommaso Ghirelli, direttore della Commissione -, di proprietà della Finmeccanica, ha di recente avviato le procedure di riduzione del personale e chiesto la Cassa integrazione per 240 dei 480 dipendenti. La causa, a quanto pare, è la riduzione di ordini, per soddisfare i quali è sufficiente un numero ridotto di operai e il deficit annuo che è passato dai circa 10 miliardi del 2000 ai 26 del 2001. Sono state avviate contestualmente delle trattative di vendita con altre aziende, tra cui la svedese Volvo, ma sembra senza esito”. Di fronte a questa crisi la commissione ricorda che “le responsabilità, in eventi di tale portata sociale, hanno anche implicazioni di carattere morale, e quindi le esigenze di giustizia richiedono che non siano affrontate esclusivamente nell’ambito dell’anonimato delle società finanziarie ed invita le parti a non lasciare nulla di intentato per riorganizzare e rilanciare l’azienda.”