SIR EUROPA: CARD. PULJIC (SARAJEVO), “NESSUN PROCESSO POTRÀ MAI FAR RITORNARE IN VITA I MORTI”

“Nessun processo potrà mai far ritornare in vita i morti. Il processo a Milosevic è quindi un piccolo gesto che sancisce una piccola giustizia”. Così il card. Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo, commenta il processo a Slobodan Milosevic in corso al Tribunale Onu dell’Aja. “Milosevic – dice l’arcivescovo in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di SirEuropa – sembra non aver cambiato mentalità. E’ sempre lo stesso Milosevic che abbiamo conosciuto prima e durante la guerra. E’ il Milosevic che segue la sua strada, parla come vuole, ignora le responsabilità. Questo processo – aggiunge Puljic – è comunque molto importante perché senza sanzione non esiste diritto. Quando si proclamano i diritti umani e le libertà democratiche bisogna anche prevedere le sanzioni. Il Tribunale dell’Aja ha certo delle mancanze ma rappresenta comunque una strada per far crescere la comunità internazionale nella vera giustizia”. “Sono in tanti a pensare – osserva il cardinale – che non è solo Milosevic il responsabile di quanto è accaduto”. Che cosa si attende il popolo di Sarajevo? “Innanzitutto – risponde Puljic – che siano processati tutti i primi responsabili e che si faccia lo stesso anche in ogni paese. Secondo: senza lavoro, senza scuola, senza infrastrutture è impossibile creare una speranza per il futuro. La speranza viene sicuramente dalla fede e dalla fiducia in Dio. Ma tanti non hanno fede e tutti chiedono ragioni per cui sperare. Dobbiamo dare loro una risposta”. I Paesi dei Balcani – dice l’arcivescovo – hanno bisogno che si accenda una “luce nuova per il futuro. E’ impossibile vivere guardando al passato. Bisogna accettare la situazione. Sarajevo deve ora guardare avanti”.