Alla vigilia della discussione nell’aula del Senato del disegno di legge sull’immigrazione, che andrebbe a modificare la legge Turco-Napolitano, la Caritas italiana auspica oggi, in una nota ufficiale, che “il confronto parlamentare possa far prevalere posizioni di alto livello” che salvaguardino, oltre “alle esigenze del territorio, della ricerca dell’integrazione sociale e culturale”, “i diritti fondamentali degli immigrati in quanto persone, che non possono essere considerate solo come lavoratori temporanei”. La Caritas chiede anche che, in attesa, del varo del disegno di legge, “ogni azione e decisione in materia di immigrazione venga adottata in conformità alle leggi tuttora vigenti” e che “ogni mezzo utilizzato per contrastare l’immigrazione clandestina sia conforme alla Costituzione e alla cultura democratica del nostro Paese”. In merito ai recenti sbarchi di clandestini sulle coste pugliesi, la Caritas si dice “preoccupata” “per la inusuale rapidità con cui vengono esaminate le richieste di asilo”, ribadisce l’urgenza di una legge in materia e auspica che, “come previsto da varie proposte già depositate in Parlamento, si giunga in breve tempo al rispetto degli obblighi costituzionali e istituzionali sul diritto d’asilo”.