Un’enciclica del Papa sul creato e sulle questioni dell’ambiente, per incoraggiare un’ulteriore riflessione su un tema “delicato, a volte problematico e difficile, ma che interessa sempre di più l’opinione pubblica e incide sulla vita concreta delle persone”. A formulare questo auspicio è stato mons. Liberio Andreatta, amministratore delegato e presidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi (Orp), presentando alla stampa il X Convegno nazionale teologico-pastorale dell’Orp, che si aprirà domani a Roma (fino al 12 febbraio) sul tema: “Il creato, Santuario di Dio: il pellegrinaggio tra ricerca, incontro, contemplazione e testimonianza”; l’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Servizio Cei per il progetto culturale e con il quotidiano “Avvenire”. Un pellegrinaggio di pace e solidarietà in Terra Santa, che si terrà “presto, non appena ci saranno le condizioni per farlo in sicurezza”: sarà questo, ha annunciato Andreatta, il “gesto profetico” per il 2002, che l’Orp compirà insieme all’Unitalsi, l’organizzazione che da decenni si occupa del trasporto degli ammalati a Lourdes. “Andremo in Terrra Santa – ha aggiunto l’amministratore dell’Orp a proposito del “gesto profetico”, che verrà benedetto dal Papa l’11 febbraio nella Basilica di S. Pietro, in occasione della Messa per la Giornata mondiale del malato – senza timore di essere strumentalizzati o di venire, a nostra volta, accusati di strumentalizzare il dolore”. Al convegno di domani, che si aprirà domani, presso la “Domus pacis” di Roma, con la prolusione di mons. Pietro Nonis, vescovo di Vicenza, e si concluderà il 12 febbraio con l’intervento del card. Camillo Ruini, presidente della Cei, parteciperanno circa 600 convegnisti provenienti da tutta Italia; tra i relatori, Gianfranco Ravasi, Elio Sindoni, Elio Toaff, Rino Fisichella, Bruno Forte. Il 10 febbraio è prevista una tavola rotonda, moderata da Dino Boffo, direttore di “Avvenire”, sul tema “Quale futuro per il creato?”, con la partecipazione di Giandomenico Boffi, Giorgio Celli, Giulio Giorello e Giuseppe Tanzella Nitti.