ANZIANI: “NON PIÙ SOLI”, PARTE A ROMA UN SERVIZIO CITTADINO DI TELEASSISTENZA

E’ attivo tutti i giorni della settimana (365 giorni l’anno) 24 ore su 24. E’ completamente gratuito e – tramite una centrale operativa ed un apparecchio vivavoce installato alla linea telefonica – garantirà un monitoraggio continuo delle condizioni degli anziani in casa, evitando ricoveri impropri e permettendo la permanenza nel luogo di domicilio. E’ il servizio cittadino di teleassistenza che con lo slogan “Non più soli” è stato presentato questa mattina, alla presenza del sindaco Veltroni, dall’assessorato alle politiche sociale del comune di Roma. Il progetto offre servizi di compagnia (con contatti telefonici ad orari concordati), consulenza a distanza, sostegno psicologico, aiuto a domicilio, intervento in caso di emergenza sociale e sanitaria. Ad ogni utente del servizio sarà installato presso il domicilio un apparecchio, collegato alla linea telefonica che permette l’invio di chiamate tramite la semplice pressione di tasti. L’apparecchio è anche dotato di un telecomando che l’anziano può portare con se quando si sposta nell’appartamento. A ricevere le chiamate è una centrale operativa dotata di assistenti sociali e psicologi i quali hanno anche il compito di chiamare l’anziano a domicilio ad orari pre-concordati. Nel caso in cui la chiamata arrivi alla centrale a seguito della pressione del pulsante di emergenza, l’operatore potrà attivare il vivavoce per parlare con la persona. La richiesta di attivazione del servizio potrà essere effettuata direttamente dagli anziani e dai familiari rivolgendosi ad un call center: tel: 06/57088700 attivo 24 ore su 24, a partire da lunedì 11 febbraio. Il servizio può essere attivato anche per limitati periodi dell’anno, ad esempio l’estate. Per l’iniziativa il Comune ha stanziato 723 mila Euro per un bacino di utenza di mille anziani. “E’ – ha detto Raffaella Milano, assessore alle politiche sociali del comune – un investimento sociale. Troppo spesso gli anziani sono costretti ad abbandonare la loro case solo per la paura di vivere soli. E’ un investimento sul diritto dell’anziano a poter vivere nella propria casa senza essere costretto ad andare in una casa di cura o ad essere un peso per i familiari”.