IL PAPA ALLA COMUNITÀ DI S.EGIDIO, “ANDATE AL LARGO AD ANNUNCIARE IL VANGELO”

Un invito ad “andare al largo” a “comunicare a tutti i popoli il Vangelo dell’amore” è l’augurio che Giovanni Paolo II ha rivolto oggi agli “amici della Comunità di Sant’Egidio”, ricevendo in udienza i vescovi e ai sacerdoti partecipanti al convegno pastorale promosso dalla Comunità stessa. Secondo il Papa “l’amicizia caratterizza ogni dimensione della vita della Comunità di Sant’Egidio”. “L’amicizia vissuta con sensibilità evangelica – ha detto – è un modo efficace di essere cristiani nel mondo: permette di varcare frontiere e di colmare distanze, anche quando sembrano insuperabili. Si tratta di una vera e propria arte dell’incontro, di un’attenzione premurosa per il dialogo, di una passione amorevole per la comunicazione del Vangelo. Questa amicizia diviene forza di riconciliazione; una forza davvero necessaria in questo tempo drammaticamente segnato da conflitti e da scontri violenti”. Per questo il Papa si dice “certo che l’amicizia con la Comunità di Sant’Egidio” possa essere ai sacerdoti “di giovamento sia sul piano personale che su quello ecclesiale”: “Ho incontrato la Comunità fin dall’inizio del mio pontificato, e ne ho potuto constatare la vitalità spirituale e la passione missionaria. L’ho vista operare nella Chiesa di Roma e di qui incamminarsi per le vie del mondo. Mi piace ricordare un bel canto che la accompagna ovunque: ‘Noi non abbiamo molte ricchezze, ma solo la Parola del Signore'”, un canto che ricorda “come il Vangelo sia la vera forza della Chiesa e la sua ricchezza. Lo era agli inizi e lo è ancora oggi, mentre essa si avvia nel nuovo secolo”.