GLOBALIZZAZIONE:”CITTADINANZATTIVA” E “GLOBAL COMPACT”, ANCHE IN ITALIA IMPRESE “RESPONSABILI”

Imprese “responsabili” che concilino cioè i propri interessi con la tutela dei diritti umani, gli standard lavorativi e il rispetto dell’ambiente, a beneficio di una globalizzazione più giusta e sostenibile, soprattutto per le popolazioni del Sud del mondo. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo del “Global compact”, l’iniziativa del segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan lanciata nel 1999 e alla quale hanno aderito già centinaia di aziende multinazionali in tutto il mondo e altre mille sono previste entro il 2002. Per tradurre questa azione anche nel contesto italiano, una presentazione del “Global compact” verrà fatta domani, 8 gennaio, a Roma (ore 9, Palazzo Marini) da “Cittadinanzattiva”, che da tempo lavora sul concetto di collaborazione tra imprese, istituzioni, cittadini e lavoratori per diffondere in Italia la cultura della responsabilità sociale delle imprese (la “cittadinanza d’impresa”). “Scegliamo di riconciliare la forza creativa dell’iniziativa privata con i bisogni dei più svantaggiati e le esigenze delle generazioni future”, questa, secondo Kofi Annan, è la filosofia di fondo del “Global compact”, che invita le aziende ad aderire “volontariamente” a nove principi universali: rispettare i diritti umani; non rendersi complici di questi abusi anche in maniera indiretta; garantire la libertà d’associazione dei lavoratori; non impiegare lavoro forzato; astenersi dall’impiego di lavoro minorile; eliminare ogni forma di discriminazione nelle assunzioni e nei licenziamenti; avere un approccio preventivo rispetto alle sfide ambientali; attuare iniziative per una maggiore responsabilità ambientale; incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che non danneggino l’ambiente. Le aziende possono aderire attraverso una dichiarazione da inviare a Kofi Annan e informando dipendenti, azionisti, clienti e opinione pubblica. Di contro dovranno fornire, almeno una volta l’anno, un esempio concreto di ciò che è stato realizzato, di cui si parlerà nel sito delle Nazioni Unite. Ogni anno le aziende che partecipano al “Global compact” condivideranno le azioni intraprese, che andranno a formare la base di una “banca di apprendimento”. Finora sono stati realizzati progetti nei settori del microcredito, della riduzione delle emissioni di biossido di carbonio, o sviluppati programmi per promuovere l’istruzione nelle comunità locali.