Un’iniziativa che nasce nella prospettiva di fare insieme qualcosa di concreto. L’inizio di un percorso che ha segnato la condivisione di un desiderio comune: assumersi la responsabilità di costruire il Paese e, pur appartenendo a contesti culturali diversi, essere parte attiva della società”. Così Andrea Causin, coordinatore dei giovani delle Acli, ha presentato questa mattina alla stampa il documento “Identità diverse, uguali diritti” sottoscritto da cattolici, ebrei e musulmani. Con il documento e la manifestazione che si terrà domenica 10 febbraio ad Assisi, i giovani vogliono dimostrare che “solo percorrendo le strade del dialogo si possono mettere le basi future e solide per la pace”. “E’ una testimonianza – ha aggiunto Causin – che speriamo possa avere più seguito che polemiche”. Abdallah Kabakebbji, presidente dei Giovani musulmani d’Italia si è presentato come rappresentante di “un Islam europeo integrato dove – spiega – per integrazione si intende quella condivisione di diversità che fanno la ricchezza dell’Europa”. Un Islam – ha aggiunto Abdallah – che ha scelto di seguire una “linea moderata e di dialogo”, che ha “isolato gli estremisti” e cercato di “stemperare il più possibile quel clima di scontro tra civiltà, nella convinzione che quando scoppia una crisi dobbiamo metterci sempre dalla parte dell’uomo”. Per quanto riguarda l’Italia, i giovani vogliono assumersi una “respnsabilità educativa” perché “laddove c’è pregiudizio – ha spiegato Abdallah – dobbiamo rispondere con la conoscenza. Solo chi si conosce, non si giudica”. Diletta Cesana, presidente dell’Unione giovani ebrei italiani, ha assicurato che il documento nasce da un lungo lavoro della base ed ha dunque riscontrato “un largo consenso”. I giovani ebrei italiani dicono inoltre di guardare “con speranza” l’iniziativa di proporre una conferenza internazionale di pace per il Medio Oriente. “Tentativi di questo genere – ha commentato Giuseppe Tchilibon, vice-presidente dell’Ugei – sono falliti. Forse l’Europa potrebbe svolgere un ruolo di mediazione più sereno”.