“Gesù guarisce dalla malattia e libera dal peccato. Ci insegna dunque che esiste un legame tra peccato e malattia e, sebbene ciò non si verifichi in ogni singolo caso, tuttavia Gesù mette in rilievo questa legge fondamentale”, ha affermato mons. Paul Josef Cordes, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, commentando il messaggio del Papa per la Quaresima del 2002 sul tema “Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date”. Nella storia della salvezza, ha spiegato Cordes, “la malattia è frutto del peccato” ma questo non significa che ogni ammalato è un peccatore. Piuttosto, ha proseguito, “vuol dire che il desiderio di star bene, il rispetto del proprio corpo non è negativo bensì prefigura il desiderio di essere beati” nel regno dei cieli.” “Inoltre, ha proseguito Cordes, “chi si dedica all’azione caritativa riconosce presto che il male ha le sue radici nella lontananza da Dio. Il male impera dove Dio e la sua volontà vengono disprezzati o misconosciuti. Perciò la lotta che la Chiesa compie contro la miseria umana non è semplicemente un’attività filantropica”, E, al tempo stesso, “la situazione di miseria di tanti uomini del nostro tempo può diventare occasione per andare oltre il proprio io, una sfida alla gratuità”.” “