Non c’è solo la fecondazione assistita nella proposta di una “Politica per la famiglia” del Forum delle associazioni familiari. Asili nido, associazionismo e promozione sociale, fisco, lavoro, organi collegiali, separazione dei coniugi e affidamento dei figli, sono i temi che Luisa Santolini, presidente del Forum, ha portato all’attenzione di alcuni parlamentari nell’incontro di questa mattina. La linea trasversale che emerge è la richiesta di un maggior coinvolgimento dell’associazionismo familiare nei tavoli di consultazione, soprattutto a livello locale, per superare “una preoccupante e persistente marginalità”. Ecco alcune proposte. Riconoscere “il diritto di famiglie e associazioni a creare asili nido, garantendo il finanziamento pubblico”. Favorire “forme di incentivazione delle iniziative sociali che ‘producono famiglia’”, attuando le leggi in tema di assistenza sociale e di associazionismo. Introdurre in campo fiscale il criterio di equità orizzontale, con “un’imposizione commisurata alla effettiva capacità contributiva della famiglia”. Non solo, quindi, assistenzialismo con interventi a pioggia che “finiscono per confluire sugli stessi destinatari”. Realizzare “forme di flessibilità della prestazione lavorativa collegata alle esigenze e ai tempi della famiglia”, con il “part-time a richiesta”, il “tempo scelto”, le “banche del tempo” e i progetti di “micro-imprenditorialità familiare”. Procedere “al più presto nell’iter di riforma degli organi collegali della scuola”, ribadendo la “necessità che la scuola resti una comunità educativa”. Promuovere “la pari dignità e opportunità educante di entrambi i genitori nell’esercizio delle potestà genitoriali nei casi di separazione” e prevedere la “necessità di documentare di aver svolto ogni tentativo di riconciliazione e aver predisposto un progetto educativo per il minore”.