CASINI (MPV); “LA VITA INTERROGA ANCHE LA COMUNITÀ SCIENTIFICA”

“La vita dei cristiani deve testimoniare la grandezza della paternità di Dio; oggi, purtroppo, rischiamo invece di limitarci a balbettare il ‘credo’ della vita: un valore che deve essere proclamato con più coraggio e convinzione”. Il richiamo è del direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale della famiglia, mons. Renzo Bonetti, intervenuto stamani a Roma alla presentazione del volume “Gesti e parole del popolo della vita” (Edizioni Cantagalli) che, attraverso diversi contributi interdisciplinari sul tema, intende “promuovere una cultura a favore della vita”. “Occorre ribadire che l’uomo è soggetto fin dal concepimento e non solo dal momento della nascita” ha aggiunto Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita (Mpv) rilanciando la raccolta di firme promossa dal Mpv per sostenere la modifica dell’art. 1 del Codice civile, volta a riconoscere capacità giuridica all’embrione. A tale fine, ha osservato, “è necessario informare correttamente; dire cioè tutta la verità sulla vita prenatale e sul bambino mai nato. Un compito cui è chiamata anche la comunità scientifica”. Sulle gravi implicazioni etiche delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, poco note all’opinione pubblica, “travolta in questi giorni, senza alcuna preparazione, da un tema carico di speranze ma anche di grande confusione” si è soffermato il genetista Angelo Serra. Tra esse, “l’elevata incidenza di embrioni perduti, una morte coscientemente programmata di giovanissime vite” e “la riduzione dell’embrione umano a strumento tecnologico sotto la copertura di una buona azione”. Questi i dati resi noti da Serra: “Solo il 17% delle mamme riesce a portare a termine la gravidanza, il 50% degli ovuli ottenuti con iperstimolazione dell’ovaio presenta alterazioni cromosomiche, altrettanto si verifica per il 35% degli zigoti, la prima cellula ottenuta dalla fusione dei due gameti”.