CONGO: CARITAS, “PENSARE AL FUTURO E INIZIARE A RICOSTRUIRE”

“Dobbiamo pensare al futuro e iniziare a ricostruire. La paura di una nuova eruzione è forte, ma non abbiamo scelta”. Così Mimi Kabwe, un volontario della Caritas locale, dopo aver perso tutto ciò che aveva in seguito all’eruzione del vulcano Nyiragongo (Congo), sostiene l’opera di ricostruzione di quanto distrutto dalla colata. “Il vulcano tace ormai da 4 giorni – fa sapere la Caritas italiana in comunicato diffuso oggi – e gran parte dei profughi sono rientrati. Solo qualche centinaio di persone è ancora ospitato nei campi di Nkamira e Mudende che il governo ruandese aveva allestito per accogliere 300.000 profughi”. Gli aiuti internazionali continuano ad affluire “a Goma, ma prima di procedere alla distribuzione occorre censire la popolazione bisognosa. Ecco perché alcuni preferiscono restare in Ruanda dove hanno un posto per dormire e un po’ di cibo”. Intanto, “a Goma – si legge nel comunicato – sono state rioccupate le case risparmiate dalla lava”, anche se “le zone interamente rase al suolo dall’eruzione restano ovviamente deserte. La colata lavica ha distrutto i quartieri più vitali: Majengo, Office e Virunga (quest’ultimo ospitava il mercato più grande della città, la Cattedrale e molte scuole), così come la zona centrale dove c’era il più importante centro commerciale e il quartiere amministrativo. Anche l’aeroporto ha subito gravi danni”. Per questo, “gli aiuti arrivano via terra, da Kigali, Bukavu e Bujumbura e, anche se ci sono dubbi sullo stato di inquinamento delle acque del lago Kivu, tutti hanno cominciato ad usarle per le necessità quotidiane. L’eruzione è stata accompagnata da violente scosse telluriche”. Caritas Rwanda ha lanciato un appello “a tutte le Caritas diocesane del Paese, affinché mobilitino alla solidarietà le comunità parrocchiali. La diocesi di Kigali ha già inviato due camion di viveri a Goma, altre 10 tonnellate di zucchero sono state inviate da Caritas Rwanda e 20 tonnellate di viveri dalla Caritas diocesana di Nyundo. In questa prima fase Caritas Goma provvederà a fornire aiuti alimentari a 14.000 persone, che diverranno il doppio nella seconda fase”.