ASSISI, PREGHIERA PER LA PACE: CI SARÀ ANCHE IL RAPPRESENTANTE DEL PATRIARCATO DI MOSCA

Alla Giornata di preghiera per la pace nel mondo, indetta dal Papa il prossimo 24 gennaio, parteciperà anche il rappresentante del Patriarcato ortodosso di Mosca: lo ha confermato questa mattina il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Navarro-Valls, presentando l’elenco, ancora incompleto, dei partecipanti. A rappresentare il patriarca di Mosca Alessio II, ci sarà Innokentij, vescovo di Korsun per i fedeli russi ortodossi in Francia. In totale, ha riferito Navarro, il Papa, attraverso il Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e gli altri dicasteri competenti, ha rivolto l’invito a 22 Chiese ortodosse: 18 lo hanno accolto, a cominciare dal Patriarcato ecumenico, nella persona di Bartolomeo I. Alle Chiese evangeliche e riformate (presenti sotto la dizione di “Chiese, comunità ecclesiali, federazioni, alleanze e organizzazioni mondiali d’Occidente”) sono stati rivolti 15 inviti e 14 hanno risposto affermativamente. Mentre, ha ricordato Navarro, in occasione dell’incontro di preghiera per la pace nei Balcani, svoltosi ad Assisi nel 1993, le Chiese ortodosse non avevano raccolto l’invito e “nessun ortodosso era presente”. ” “Il 24 gennaio, ad Assisi, saranno complessivamente presenti esponenti di 31 Chiese e confessioni cristiane, che si riuniranno insieme al Papa nella Basilica Inferiore di San Francesco. Ad essi si aggiungono rappresentanti e capi religiosi di altre 11 confessioni non cristiane, comprese le religioni tradizionali africane. Molti i giapponesi in rappresentanza delle diverse comunità buddiste. Dieci rappresentanti delle comunità ebraiche, di cui 9 rabbini, compreso il Rabbino capo David Rosen da Gerusalemme. Una trentina i rappresentanti delle comunità islamiche sparse in tutto il mondo. Ad essi si aggiunge un gruppo di cardinali e vescovi di varie nazionalità (per la Chiesa italiana, tra gli altri, i cardinali Ruini, Martini, Tettamanzi, Poletto, De Giorgi, Giordano e altri ancora). Il Santo Padre ha voluto inoltre invitare rappresentanti degli episcopati di Paesi particolarmente colpiti dalla guerra, dal terrorismo o da situazioni di violenza: dall’Algeria al Burundi, dall’Angola alle Filippine, al Ruanda al Pakistan, dalla Spagna alla Colombia. Tre le autorità civili italiane presenti: il ministro per le infrastrutture e i trasporti, Pietro Lunardi, che viaggerà insieme al Papa sul treno dalla Città del Vaticano ad Assisi, il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, che accoglierà il Papa alla stazione di Assisi e parteciperà alle cerimonie del mattino, il presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che seguirà la cerimonia del pomeriggio, con l’impegno comune per la pace.