SIR EUROPA: MONS. WERNER SCHEELE (GERMANIA), “DAI CRISTIANI DIPENDE LO SPIRITO CHE MUOVERÀ IL CONTINENTE”

Alla costruzione dell’Europa “tutti i cristiani sono chiamati in causa. Da loro dipende quale spirito ispirerà e muoverà questo Continente in via di edificazione”. Subito dopo il papa che la scorsa settimana aveva parlato di marginalizzazione delle religioni in Europa, è mons. Paul Werner Scheele, vescovo di Wuerzburg e presidente della Commissione ecumenica della Conferenza episcopale tedesca, a ribadire l’importanza in Europa di una testimonianza comune dei cristiani. In un’intervista rilasciata al Sir Europa in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, il vescovo ha detto che soprattutto dopo i fatti dell’11 settembre, “in tutti è cresciuta la consapevolezza che noi cristiani abbiamo il compito secondo la lettera di Pietro ‘di dar conto della speranza che è in noi’ e collaborare così a superare le angosce e aprire una prospettiva futura positiva”. ” “Sui temi di bioetica, i cristiani hanno posizioni diverse e in contrasto tra di loro. “Nello stesso tempo però – ha aggiunto il vescovo – si sta formando tra le chiese un consenso di base sul fatto che l’essere umano debba essere protetto fin dal primo istante della sua esistenza. Gruppi di lavoro ecumenici hanno proprio il compito di raggiungere una uniformità di sentire sempre più spinta in relazione alle tematiche bioetiche per meglio contribuire al dibattito politico”. Nell’intervista, il vescovo ha ricordato la Carta ecumenica elaborata da Kek e Ccee e firmata lo scorso anno a Strasburgo definendola “un passo importante verso un impegno comune in ambito europeo”. “In Germania – ha fatto sapere mons. Scheele – si stanno attuando diverse iniziative che intendono servire all’applicazione pratica della Carta”.” “