Sono stati i docenti e gli studenti dell’Accademia di Scienze agrarie di Varsavia a “nominare” ufficialmente Giovanni Paolo II “dottore” in agraria. La consegna del titolo accademico “honoris causa” è avvenuta oggi, nel corso di un’udienza concessa ai suoi concittadini polacchi. “Devo ammettere – ha scherzato il Papa – che tale attenzione sulla mia persona sarebbe abbastanza imbarazzante, se non avessi la consapevolezza che venite piuttosto dal sccessore di Pietro, per esprimere, metiante questa vicinanza fisica, il profondo legame che unisce la vostra Accademia alla tradizione culturale cristiana della nazione polacca e di tutta l’Europa”. Dopo aver citato la “lunga e ricca tradizione” dell’Accademia , il Papa ha sottolineato che il suo compito non è soltanto quello di “contribuire allo sviluppo dell’agricoltura”, ma anche di “destare nella nazione l’amore e il rispetto per la terra polacca, come pure il patrimonio storico e culturale ad essa unito”. Poi un riferimento alla “contemporaneità” e al legame tra l’Accademia e la situazione socio-oeconomica polacca: “La crisi economica dll’agrticoltura – ha detto il Papa – produce degli effetti anche a livello della cultura nazionale. Se, infatti, molti giovani capaci, provenienti da ambienti rurali non possono continuare, per motivi materiali, gli studi nelle scuole superiori e nelle università, avverrà indubbiamente un impoverimento spirituale non soltanto della campagna polacca, ma di tutta la società”. Lo “smarrimento del senso della terra”, ha concluso Giovanni Paolo II, è dovuto anche al “mancato rispetto da parte della società” per la fatica dell’agricoltore, che ha causato “una profonda crisi dell’agricoltura polacca, effetto di una ideologia e di pratiche applicate nei decenni passati, che provocaronoi ritardi nei confronti della moderna agricoltura europea, da anni sostenuta dai finanziamenti da parte dello Stato”.” “” “” “” “