DISABILITÀ:”CASO PERRUCHE” IN FRANCIA, DON ALBANESI (CNCA), “NESSUNA CONDIZIONE DI FRONTE ALLA NASCITA”

Anche in Italia il mondo della disabilità guarda con favore alla posizione assunta dall’assemblea nazionale francese in merito al “caso Perruche”, che ieri ha approvato un emendamento, proposto dal governo Jospin, che annulla “il diritto a non nascere” per una persona disabile. Ora l’emendamento, che diventerà legge una volta ottenuta l’approvazione del Senato, stabilisce che a chiedere il risarcimento potranno essere solo i genitori e non la persona disabile. Secondo don Vinicio Albanesi, presidente nazionale del Cnca (Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza), “i deputati hanno fatto bene – afferma al Sir – perché se fosse passata quella linea qualsiasi persona avrebbe potuto chiedere il risarcimento per essere nato con i capelli biondi o con gli occhi azzurri. Non si può, di fronte ad un fatto naturale, porre delle condizioni. Si possono porre delle condizioni su qualcosa che è in nostro potere; ma non sulla nascita”. La Corte di cassazione francese, in seguito alla richiesta di Nicholas Perruche, nato con gravissimo handicap senza che la madre fosse stata informata dai medici del fatto e della possibilità di abortire, gli aveva infatti riconosciuto nel novembre 2000 un cospicuo risarcimento danni. Questo aveva sollevato in Francia le proteste delle associazioni di categoria, come se fosse un insulto alle persone disabili e un incitamento all’aborto eugenico. “E’doveroso che in una società evoluta come la nostra le scienze accompagnino una nascita entro i limiti dell’attenzione – commenta don Albanesi -, ma in primo luogo bisogna dare spazio alla natura e al rispetto della dignità della vita”.