TIMOR EST: MONS.BELO (NOBEL PER LA PACE), UNA CHIESA DA RICOSTRUIRE COINVOLGENDO I LAICI

Ricostruire la Chiesa di Timor Est rendendola una comunità “partecipativa e capace di coinvolgere la gente”: questo l’obiettivo che intende raggiungere mons. Carlos Felipe Ximénes Belo, amministratore apostolico di Dili e Premio Nobel per la pace, in una dichiarazione rilasciata all’agenzia di informazione dei salesiani Ans. Nell’isola di Timor Est molti cristiani sono stati oggetto di numerosi scontri e violenze con i musulmani, fino alla conquista dell’indipendenza dall’Indonesia nel 1999. “Una Chiesa che deve essere ricostruita – afferma mons. Belo – deve fare della partecipazione e del coinvolgimento dei laici le sue linee prioritarie”: Nel mese di gennaio 2002, per la prima volta, la Chiesa della parte orientale dell’isola pubblicherá gli “Orientamenti Pastorali” per il periodo 2002-2010, come conclusione dell’assemblea ecclesiale. Timor Est conta due diocesi: Dili e Baucau. Rispetto alla realtà ecclesiale della sua diocesi, mons. Belo ha affermato che ogni parrocchia dovrà creare il consiglio pastorale e le équipe di servizio. Rispetto all’arrivo di missionari esterni, mons. Belo chiede loro “di conoscere la realtà e di prendere coscienza del tipo di lavoro di cui abbiamo bisogno qui”. Attualmente sono presenti nell’isola 6 congregazioni maschili e 22 femminili.