Da lunedì prossimo, 1° luglio, entrerà in vigore il divieto di fumo in tutto il territorio dello Stato della Città del Vaticano: a rendere nota la drastica misura in materia di tutela della salute è un’apposita legge, approvata dal Papa ed emanata dalla Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, in base alla quale d’ora in poi sarà vietato fumare “nei locali pubblici, in quelli aperti al pubblico e negli ambienti chiusi di lavoro siti nel territorio dello Stato e nelle zone extraterritoriali, nonché negli autoveicoli adibiti ad uso pubblico”. Da lunedì prossimo, quindi, saranno visibili in Vaticano “idonei cartelli” con gli estremi della legge e la sanzione prevista: una multa di 30 euro per i trasgressori. Spetta, infatti, al corpo della Gendarmeria di Stato della Città del Vaticano “vigilare” sul rispetto del divieto di fumo, “con la contestazione della trasgressione e l’applicazione immediata della relativa sanzione”. Agli incauti fumatori, quindi, l’obbligo di “provvedere all’immediato pagamento della sanzione”, pena un apposito verbale in cui l’agente riporta “eventuali dichiarazioni del trasgressore stesso”. Entro cinque giorni dalla contestazione, prevede la legge pontificia, “il trasgressore può provvedere al pagamento della sanzione presso gli Uffici del Corpo della Gendarmeria. Trascorso tale termine il verbale della trasgressione è trasmesso al Giudice Unico”.