ASSASSINIO DELLA BIMBA SAN SEVERO (PG): MONS. M.SECCIA, “SFIDA DA AFFRONTARE CON EDUCAZIONE, LAVORO E ACCOGLIENZA”

Costernazione, dolore, sofferenza preghiera e conversione. Sono queste le “reazioni” della Chiesa sanseverese dopo l’uccisione della piccola Stella Costa. La ragazza di 12 anni è stata colpita da un proiettile sparato da un giovane di 20 anni contro altri due ragazzi in motorino sembra per motivi passionali o legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. La tragedia si è consumata in un quartiere periferico alla presenza di numerosi testimoni. Il vescovo diocesano, Michele Seccia, che nel pomeriggio di oggi presiederà i funerali nella parrocchia di Croce Santa, si è detto “affranto e sbigottito”. Subito dopo il fatto accompagnato dal parroco, don Giovanni Pistillo, si è recato a portare conforto alla famiglia e a pregare per la piccola Stella. “Sono amareggiato – ha dichiarato – questi episodi tristi lacerano il cuore non solo mio ma della intera Comunità dei credenti e della società civile. Siamo dinanzi ad una chiara sfida culturale, sociale e pedagogica cui tutti assieme dobbiamo saper rispondere. Occorre ridare fiducia e speranza ai giovani in cerca di lavoro creando occupazione, nelle famiglie tornino i valori dell’accoglienza, dell’amore, della sacralità ed inviolabilità della vita”. “La fede – ha concluso mons. Seccia – deve aiutare a vivere in pienezza il senso profondo dell’esistenza, del rispetto dei bambini, degli anziani. Si tratta di capire e rispettare di più la grandezza della dignità di ogni essere umano. Fa pensare seriamente che giovani di 18 anni se ne vadano in giro armati e sparino con tanta freddezza e determinazione”.