BOLZANO: UNA SUORA CONTRO LA VENDITA DI BAMBINE NEL BENIN

Un gran numero di bambine nel Benin, in Africa, sono costrette a trascorrere la propria infanzia alle dipendenze di una ‘padrona’, vendendo oggetti al mercato cittadino: è questo l’argomento della serata informativa, aperta al pubblico, che si terrà venerdì sera 21 giugno alle 20.30 presso il Pfarrheim di Piazza Duomo a Bolzano. Alla serata interverrà suor Maria Antonietta Marchese, che dal 2001 vive a Cotonou, una delle maggiori città del Benin e insieme alle consorelle salesiane, si occupa delle piccole schiavizzate. “Mi rendo conto – ha scritto suor Maria Antonietta in una delle sue lettere – che questo grave fenomeno nasce dalla degenerazione di un costume antico che consisteva nel sistemare i figli di famiglie numerose e povere presso altre famiglie del clan per consentire loro di avere una vita meno difficile. Ma dagli anni ’80, in seguito all’aggravarsi della crisi economica ed alla svalutazione del franco locale, questo fenomeno è degenerato e si è trasformato in un vero e proprio traffico di minori”. Le suore salesiane avvicinano le bimbe e offrono loro ascolto, accoglienza, svago, proponendo corsi di alfabetizzazione e sostegno per accedere a un futuro diverso. Per far questo, hanno richiesto e ricevuto l’aiuto della comunità Corpus Domini di Bolzano e del Gruppo missionario di Merano che hanno realizzato un gemellaggio. Nella mattinata di venerdì, suor Maria Antonietta Marchese incontrerà anche i membri del Consiglio provinciale di Bolzano.