DIALOGO INTERRELIGIOSO: “LE RELIGIONI POSSONO ESSERE UN CATALIZZATORE PER LA PACE E LA GIUSTIZIA”

“Le religioni possono contribuire sia alla prevenzione che alla soluzione dei conflitti”. Lo ha ribadito oggi il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, nel comunicato diffuso a conclusione di un incontro, tenuto nei giorni scorsi in Vaticano, tra “persone giunte da diverse parti del mondo ed appartenenti a diverse religioni (buddismo, cristianesimo, induismo, islam, ebraismo e sikhismo)”. “L’incontro – si legge nel comunicato – organizzato e presieduto dal card. Francis Arinze, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, come seguito della Giornata di preghiera per la pace nel mondo, che ha avuto luogo ad Assisi il 24 gennaio scorso”, ha proposto una riflessione “sul ruolo che le religioni possono avere per la riconciliazione e la costruzione della pace”. Durante i lavori, cui “ha preso parte un membro dello staff del Consiglio mondiale delle Chiese di Ginevra, si è anche tenuto conto dei risultati dell’Assemblea interreligiosa che si è svolta in Vaticano nell’ottobre 1999”. “I partecipanti – è scritto nel comunicato – si sono detti d’accordo che si debbano fare sforzi per studiare insieme il ruolo e le risorse delle religioni per la pace sia globalmente che localmente”. Perciò, “si prevede di organizzare un certo numero di gruppi di lavoro nei quali siano studiati i testi fondamentali, vengano esaminati vari modelli ed intraprese alcune azioni simboliche, per far pervenire il messaggio che le religioni possono essere un catalizzatore per la pace e la giustizia. Si è, infine, discusso della formazione di una consulta che coopererebbe con il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso per mettere in opera i suggerimenti dati”.