CARD. SCHÖNBORN: IL PAPA È SEGNO DI “SPERANZA E FORZA SPIRITUALE” PER I SOFFERENTI (SIREUROPA)

In un’intervista pubblicata sull’ultimo numero del settimanale austriaco “News” del 12 giugno, il card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, parla di Giovanni Paolo II come esempio per molte persone a “sopportare più facilmente il proprio destino”. “La presenza del Papa nella vita pubblica”, pur con le limitazioni delle “forze fisiche ma non di quelle mentali”, è per l’arcivescovo di Vienna un chiaro segno del fatto che “la vita non consiste solo nell’essere in forma, in gamba e al meglio delle proprie capacità”. Anche “la vecchiaia, la malattia e le limitazioni” appartengono alla vita, sottolinea Schönborn ed “è proprio questo il messaggio del Papa”. Con il suo “atteggiamento nei confronti della vita e della morte”, Giovanni Paolo II invita a “rispettare fino alla fine” il dono della vita. Alla domanda circa possibili “dimissioni” del Papa, il cardinale evidenzia come in passato la vecchiaia non fosse vista come qualcosa di “sconveniente”, da “nascondere con vergogna dietro una cortina”. “Pertanto – dichiara Schönborn – mi chiedo: perché un Papa anziano non può essere Papa? Nessuno deve temere che lo Spirito Santo non possa guidare la Chiesa anche attraverso un pontefice malato”, poiché “Dio guida la Chiesa: lo Spirito Santo è presente”. Schönborn indica nella riconciliazione con la Chiesa ortodossa la missione di Giovanni Paolo II: “Un sogno”, sottolinea, che il Pontefice “ha portato nel cuore” fin dall’inizio e che “desidera inseguire fino al suo ultimo respiro”. Infine, il cardinale non esclude per il futuro un “Papa proveniente dal sud” del mondo: “Esistono eccellenti cardinali in Asia, Africa, Sudamerica. Perché in futuro il Papa non potrebbe venire da questi Paesi?”