CHIESA ITALIANA E CHIESE LIBANESI: PROBLEMI DIVERSI, COMUNE MISSIONE

“Il primo frutto di questo incontro è stata una migliore conoscenza reciproca; la seconda realtà vissuta insieme è stata la riflessione sul significato della misione oggi e le sue urgenze”: questi, in sintesi, i frutti della settimana di incontro e confronto tra una delegazione dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese della Conferenza episcopale italiana e il Gruppo di animazione missionaria (Gam) dell’Assemblea dei Patriarchi e dei Vescovi cattolici del Libano (Apecl) svoltasi a Beirut dal 27 maggio al 3 giugno scorsi. “La riflessione comune – si afferma nel messaggio finale diffuso oggi – ha messo anche in evidenza il differente contesto che la Chiesa d’Italia e le Chiese del Libano vivono in ordine all’esperienza della fede, alle diverse preoccupazioni della gerarchia e del clero, alla disponibilità per la missione universale della Chiesa”. “La Chiesa d’Italia – sottolinea il messaggio finale – possiede una lunga esperienza di missione ad gentes e di cooperazione tra le Chiese, una organizzazione collaudata e un gran numero di missionari in tutti i continenti (circa 15 mila). Oggi si trova però ad affrontare anche problemi nuovi, tra i quali la secolarizzazione, la diminuizione delle vocazioni sacerdotali e missionarie, la coesistenza islamo-cristiano”. “Le Chiese del Libano – prosegue il messaggio – possiedono una ricca tradizione spirituale, un buon numero di vocazioni, una secolare esperienza di coesistenza tra islam e cristianesimo e alcuni centri universitari di formazione cristiana con una significativa importanza regionale. Ma oggi devono affrontare insieme problemi urgenti di pastorale ordinaria per realizzare l’unità nella diversità, far rispettare il diritto delle minoranze e rimuovere la tendenza all’esodo che provano i loro fedeli. Oltre la pastorale per gli emigrati libanesi sparsi in tutti i continenti, le Chiese del Libano sono anche sollecitate dalle richieste di collaborazione avanzate dalle Chiese che vivono nel mondo arabo-musulmano, tanto del Vicino e Medio Oriente quanto dell’Africa del Nord e del Sudan, alle quali però si trovano attualmente poco preparate a rispondere”. “Di fronte a questa ricca e complessa realtà – si afferma nel messaggio – gli interlocutori italiani e libanesi hanno assunto l’impegno di aiutarsi reciprocamente attraverso continui scambi”. In Libano, paese con 3,5 milioni di abitanti, i cattolici sono circa 1.800.000; le diocesi sono 24 e le parrocchie 1029 (dati: Annuario statistico della Chiesa).