Il prossimo numero del mensile ’30 giorni’, in distribuzione, propone un’intervista al card. Maradiaga, arcivescovo di Tegugigalpa. Tra i temi affrontati, quello dei preti pedofili e la situazione economico-finanziaria dell’America latina. “Quello dei preti pedofili – afferma il cardinale honduregno – è un argomento doloroso strumentalizzato dai mass media. Quando si mischiano denaro, politica e giustizia, la giustizia diventa ingiusta”. “Mi fa molto pensare – prosegue il card. Maradiaga – che in un momento in cui tutta l’attenzione dei mass media era focalizzata su quanto succedeva in Medio Oriente, con le tante ingiustizie che si sono fatte al popolo palestinese, stampa e Tv Usa si sono ossessivamente fermate su scandali sessuali accaduti quaranta anni fa, trenta anni fa. Perché?”. La spiegazione, secondo l’arcivescovo di Tegugigalpa, sono le prese di posizione della Chiesa cattolica a favore della creazione di uno Stato palestinese e di Gerusalemme come capitale delle tre grandi religioni monoteiste, insieme a quelle contro aborto, eutanasia e pena di morte. ” Solo così – aggiunge il card. Maradiaga – mi spiego questo accanimento contro la Chiesa cattolica negli Stati Uniti. Se ci sono sacerdoti, o anche vescovi, che si sono macchiati di gravi colpe devono essere puniti con le opportune censure canoniche e, se necessario, devono affrontare anche la giustizia civile. Ma senza caccia alle streghe, anche all’interno della Chiesa”. Passando poi alla catastrofica situazione economico-finanziaria dell’America latina, il cardinale honduregno afferma: “Una delle cause di questa situazione va ricercata anche nella politica protezionistica imposta da Stati Uniti ed Europa: con il denaro che il governo Usa versa come sussidi ai propri agricoltori per la produzione dello zucchero, si potrebbe comprare tutta la produzione mondiale dello stesso zucchero e avanzerebbero dei soldi”. “La cosiddetta ‘globalizzazione economica’ – afferma ancora il card. Maradiaga – ha aggravato il solco esistente tra Paesi ricchi e poveri. Anche in campo cattolico, ahimè, le dottrine neoliberiste equivalgono alla ‘parola di Dio”.