FECONDAZIONE ARTIFICIALE: DI PIETRO (CATTOLICA), NO A “COMPROMESSI FONDATI SULL’IPOCRISIA”

Su materie come la fecondazione artificiale, non bisogna cedere a “compromessi fondati sull’ipocrisia”: è l’auspicio di Maria Luisa Di Pietro, del Centro di Bioetica dell’Università Cattolica di Roma, in merito al dibattito parlamentare sulla fecondazione medicalmente assistita, che riprende domani alla Camera. “Come cattolici – ricorda Di Pietro – non potremo mai essere ‘soddisfatti’ da nessuna legge sulla fecondazione artificiale”: tuttavia, il disegno di legge attuale “si avvicina in alcuni punti al rispetto della vita e alla salvaguardia della salute del nascituro”, ad esempio “dove si vieta la sperimentazione sugli embrioni e si chiede il trasferimento in utero di tutti gli embrioni fecondati”. Si tratta, precisa però l’esperta, di “un minimo di garanzie” non di “tutela totale” della vita nascente, che implicherebbe “il divieto di qualsiasi tipo di fecondazione artificiale”. “No” alla fecondazione eterologa e alla sperimentazione sugli embrioni, “sì” invece all'”obiezione di coscienza” per quei medici che si rifiutano di praticare la fecondazione medicalmente assistita: questi, per Di Pietro, i “requisiti essenziali” che la legge in discussione alla Camera dovrebbe contenere, e che sono auspicabili “non solo per i cattolici, ma per tutta la società civile, visto che hanno importanti conseguenze sociali”. Il riferimento è alla tutela della “famiglia fondata sul matrimonio”, sancito dalla Costituzione, che secondo Di Pietro può venire minacciata dall’accesso alle tecniche di fecondazione artificiale per le “coppie di fatto”, permesso dall’attuale testo di legge. “L’apertura ai conviventi ‘stabili’ – spiega, infatti, l’esperta – lascia irrisolto il problema pratico di come si debba valutare la ‘stabilità’ di una coppia che, peraltro, rifiuta un ruolo stabile a livello sociale, ma soprattutto rischia di ‘far rientrare dalla finestra’ la fecondazione eterologa”. In contemporanea con l’apertura del dibattito alla Camera, domani mattina, a partire dalle 8.30, il Movimento per la vita promuove una manifestazione (da Piazza S. Marco a Montecitorio) affinché la legge sulla fecondazione artificiale “venga approvata così com’è”, mentre alla Camera, alle ore 15, è prevista una conferenza stampa di alcune forze parlamentari. All’iniziativa aderiscono il Forum delle Associazioni familiari ed il Forum delle Associazioni operanti in campo socio-sanitario.