INFORMAZIONE: PREMIO ILARIA ALPI, “10 REGOLE PER MASS MEDIA PIÙ A MISURA D’UOMO”

Dieci regole per avere mass media a misura d’uomo e del pianeta: sono elencate dal missionario comboniano padre Alex Zanotelli, nella postfazione del libro “L’informazione deviata. Gli inganni dei mass media nell’epoca della globalizzazione”, edizione Zelig (Baldini e Castoldi), che sarà presentato stasera all’ottava edizione del Premio Ilaria Alpi di Riccione. Una raccolta di testimonianze e réportage di sedici inviati di guerra, tra cui Franco Di Mare, Stefano Salvi, il giornalista del Tg5 Toni Capuozzo e l’inviato de La Stampa Giulietto Chiesa. “I mass media sono nelle mani di poteri forti che usano l’informazione per trasmettere la ‘loro verità’, che spesso è una bugia — spiega Zanotelli nel libro -. Tuttavia credo che vi sia uno spazio per operare in modo diverso”. Le priorità indicate dal missionario sono chiare: “Fare la verità: da questo punto di vista tutti i giornalisti hanno un obbligo grandissimo. Granelli di verità possono penetrare anche nel sistema inquinato dell’informazione e incepparne i meccanismi. Occorre inoltre rifiutarsi di usare la notizia come merce: la comunicazione deve piuttosto aiutare a creare le relazioni, essere umanizzante e aiutare a crescere. Per questo è fondamentale favorire un’informazione ‘dal basso’ che utilizzi mezzi semplici: basta un volantino, una radio locale, una piccola rivista di provincia per consentire lo scambio culturale e umano”. Padre Zanotelli propone anche una riflessione su una giusta globalizzazione: “L’informazione ha un ruolo vitale nella costruzione di un mondo diverso, di una globalizzazione ‘dal volto umano’: essa può offrire delle possibilità incredibili di entrare in contatto con culture, civiltà, religioni, esperienze diverse dalle nostre. Ognuno di noi è custode di uno spezzone di verità, abbiamo bisogno della verità degli altri”. Stasera interverrà anche Ibrahim Helal, caporedattore di Al Jazeera, la televisione satellitare del Qatar divenuta famosa come la “Cnn della guerra dell’Afghanistan”.