BENI ECCLESIASTICI CONFISCATI: MONS. BERCEA (ROMANIA), “NESSUN SENTIMENTO DI RIVENDICAZIONE” (SIREUROPA)

“Da parte nostra non c’è nessun sentimento di rivendicazione, nessun desiderio di andare contro i nostri fratelli ortodossi. Siamo pronti a perdonare e a dimenticare tutto in nome dell’unico Signore”. Lo assicura mons. Virgil Bercea, vescovo di Oradea Mare (Romania) in un intervista rilasciata al Sir sulla questione – risollevata recentemente dal Papa – della restituzione dei beni ecclesiastici alla chiesa cattolica. Nel 1948 fu lo Stato a confiscare tutti i beni della Chiesa cattolica e a darli agli ortodossi. “All’epoca – spiega mons. Bercea -, i cattolici avevano 2.588 chiese. Di queste ne sono state recuperate circa un centinaio”. “Oggi – fa sapere il vescovo – i nostri seminaristi sono obbligati a celebrare in una stanza trasformata in cappella. Si celebrano messe nelle aule delle scuole, nelle case, all’aperto. Io personalmente celebro in una sala di teatro. Ho già detto che fintanto perdura questa situazione, non sono rispettati i più elementari diritti umani”. Le richieste delle Chiesa cattolica sono misurate. Ad Oradea Mare, per esempio, i cattolici chiedono la restituzione di 9 chiese (compresa la cattedrale e la cappella del seminario) delle 220 che erano di proprietà cattolica prima della guerra. “Non c’è – aggiunge mons. Bercea – nessun motivo di avere paura oggi. Sono passati 12 anni e la situazione si è stabilizzata: ormai si sa quanti sono i cattolici e quanti gli ortodossi. E’ anche del tutto immotivato il timore di vedersi arrivare qui una massa di cattolici. Quella degli ortodossi è una presa di posizione che anche noi non riusciamo a comprendere. Credo che se solo dimostrassero maggiore disponibilità, incontrerebbero l’approvazione di tutti i rumeni e anche degli altri paesi”. “Così invece – prosegue il vescovo – siamo uno ‘scandalo’. Prima della guerra, tra le Chiese c’era un clima di fraternità. Spero che quel clima di pace e quella volontà di intendersi possano ritornare. Il Santo Padre ha sempre insistito perché ciò avvenga”.