Si è concluso l’anno scolastico di “Non solo parole – Nicht nur Wörter”, i corsi di italiano e tedesco gratuiti per immigrati organizzati dalla Caritas della diocesi di Bolzano-Bressanone. Nel 2001/02 hanno frequentato il corso 225 persone (117 uomini e 108 donne), provenienti da 32 Paesi: quelli maggiormente rappresentati sono il Marocco (39 persone), il Pakistan (33) la Cina (32), l’Ucraina (18), il Perù (13), l’India (12) e la Moldavia (10). Tra gli alunni, 179 si sono cimentati nell’italiano, 46 nel tedesco. Essendo la provenienza così diversa – come anche la formazione e il grado di istruzione – l’insegnamento è quasi individualizzato. Il metodo usato dagli insegnanti è interattivo (alunno/insegnante e alunno/alunno) e il principio didattico pone la persona al centro del percorso educativo, cercando di capire le sue necessità, le sue strategie, i suoi problemi. L’obiettivo da raggiungere è la competenza linguistica, per cui vengono insegnate espressioni utili per interagire con gli altri: come chiedere un’informazione, come cercare un lavoro leggendo le inserzioni, come rispondere al telefono, come parlare con un medico. Fra le difficoltà, segnalate dai quattordici insegnanti volontari che li hanno seguiti, c’è la discontinuità nella frequenza dei corsi, legata soprattutto a motivi di lavoro. Tra i successi, le poesie composte in segno di gratitudine, gli elogi dei datori di lavoro con i quali si viene in contatto.