CENTENARIO DELLA MORTE DI SANTA MARIA GORETTI: “UNA PICCOLA DONNA INNAMORATA DI CRISTO”

“Fiducia nella Provvidenza, amore verso il prossimo, rifiuto della violenza e rispetto della propria dignità di donna, preghiera e unione con Dio, eroismo del perdono per amore di Cristo, fede nella vita ultraterrena”: sono questi, per il cardinale Sergio Sebastiani, i tratti in cui si compendia la santità di Maria Goretti, assassinata non ancora dodicenne da un giovane da lei respinto. Intervenendo stamani alla conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni che si apriranno il prossimo 30 giungo a Corinaldo (An), luogo di nascita della santa, per proseguire a Nettuno, in occasione del primo centenario della morte di Maria Goretti, avvenuta il 6 luglio 1902, il card. Sebastiani ha rilevato che “il martirio di ‘Marietta’ è il culmine di un percorso umano e spirituale giunto alla radicalità evangelica nella quotidianità della sua vita di preadolescente, e per questo mantiene anche oggi attualità e freschezza”. “Certe scelte, come quella di donare la vita a Cristo e quella di perdonare l’aggressore non avvengono per caso” ha concordato il vicedirettore della Sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini, ricordando al riguardo un’affermazione di Pio XII. “‘La santità non si improvvisa” aveva detto il Papa proclamando “Marietta” santa il 24 giugno 1950. “La purezza della fanciulla, la sua capacità di perdono e la conversione dell’assassino sono temi di riflessione non solo per i credenti, ma anche per chi non crede perché aiutano a coltivare una dimensione ‘alta’ della vita” ha osservato il sindaco di Nettuno, Vittorio Marzoli. Per il biografo della santa, padre Giovanni Alberti, della Congregazione dei passionisti ai quali è affidato il Santuario di Nettuno intitolato a “Marietta”, la santa è un modello da “proporre ai preadolescenti di oggi perché, innamorata di Cristo, lo ha saputo seguire in modo radicale, ed è una figura autorevole proprio perché parla con voce di bambina”. Tuttavia, ha rilevato “i suoi gesti, le sue scelte, il suo tatto verso l’aggressore sono quelli di una bambina che ha saputo comportarsi come una donna, piccola donna fiera di esserlo”. Il programma delle celebrazioni prevede, tra l’altro, il pellegrinaggio di 14 chilometri a piedi da Nettuno, dove la santa perdonò il suo aggressore, a Le Ferriere luogo dove ella viveva; l’inaugurazione del sito Internet del Santuario; il pellegrinaggio del corpo della santa a Corinaldo; un convegno a Roma sui problemi dei giovani.