Un invito a non lasciarsi “suggestionare” dalle manifestazioni “irrazionali e irrerligiose, quali il culto a Satana” è stato lanciato dall’arcivescovo di Perugia, mons. Giuseppe Chiaretti, nella lettera alla comunità cristiana scritta in occasione della festa del Corpus Domini. L’arcivescovo fa riferimento ad alcune “profanazioni dell’Eucarestia” che la stampa anche recentemente ha collegato con il culto del maligno. “E’ necessario – scrive mons. Chiaretti – chiedersi perché e cioè per quali strani contorcimenti dell’animo umano, certe cose succedano”. “Si comincia – osserva l’arcivescovo – con le innocue credenze nell’irrazionale (vedi la ‘liturgia’ quotidiana tutta laica degli oroscopi, o le divinazioni di vario genere con visionari, santoni, guru, maghi, sedicenti guaritori…), per finire nei trabocchetti di gente malefica, che offre cascami pseudoreligiosi per esorcizzare paure vere o temute. Il guaio è che questi cascami non appartengono di per sé ai soli ceti popolari, che di solito sono ritenuti un po’ creduloni, ma anche ai ceti colti, che stimiamo invece più illuminati”. Su questo “humus di cialtroneria furbesca” – aggiunge mons. Chiaretti – attecchisce “il ben più rovinoso culto al maligno”. E ciò avviene perché “ci circonda, purtroppo, un grande vuoto culturale e ideale!”. L’arcivescovo manifesta la sua preoccupazione anche per chi “parte dalla ricerca di verità” per finire “nell’intrigo dell’esoterismo e sconfinare anche nel culto del daimon satanico”, e per chi “suggestionato in tanti modi, cade veramente ai piedi del satana e lo adora!”. “