Oltre 1200 atleti delle Special Olympics Italia, le “Olimpiadi speciali” per le persone con ritardo mentale, arriveranno in nave, mercoledì 5 giugno (alle 12), in piazza San Marco e saranno accolti dal Patriarca di Venezia mons.Angelo Scola. E’ uno dei tanti eventi dei Giochi nazionali iniziati ufficialmente ieri sera, nel campo sportivo di Caorle, con l’ingresso della torcia olimpica e che proseguiranno fino all’8 giugno, coinvolgendo 1500 atleti speciali, un totale di 5.000 persone tra familiari e amici, ma anche la popolazione locale e i comuni della zona (Portogruaro, Fossalta, Pramaggiore, Concordia, ecc.). Grazie all’iniziativa “Host town” sono stati infatti realizzati gemellaggi tra le rappresentanze regionali di Special Olympics e una decina di comuni. Il comune di Portogruaro, ad esempio, ha preparato una torta di tre metri e mezzo per accogliere centinaia di atleti del Lazio e della Toscana, altri organizzeranno manifestazioni, feste, iniziative varie. “Saranno occasioni importanti per socializzare con la popolazione locale – spiegano gli organizzatori -, far conoscere il mondo della disabilità mentale e sfatare i pregiudizi”. Un evento che coinvolge anche le scuole: dei 600/700 volontari presenti ai Giochi, circa 400 sono studenti delle scuole medie e superiori della zona, che hanno così il modo per conoscere da vicino questa realtà e riportare l’esperienza nelle rispettive classi. Ogni anno aumenta il numero di atleti che prendono parte ai Giochi (quest’anno 300 in più dell’anno precedente), cimentandosi sempre in nuove discipline: per la prima volta, ad esempio, è stata provata la barca a vela. Lo sport più praticato è l’atletica (con 500 atleti), ma anche il nuoto (circa 400) e i giochi di squadra come calcio e basket composti da formazioni miste maschili e femminili.