” “Anche una canonizzazione può diventare occasione “di grazia e di rinnovamento” per un “nobile popolo assetato di Dio e dei valori spirituali, desideroso di pace, di solidarietà e giustizia” e che aspira a “vivere e godere della dignità che gli spetta”. Lo ha detto il Papa, che appena arrivato in Guatemala (seconda tappa del suo 97° viaggio apostolico) si è immediatamente riferito alla Messa di canonizzazione che celebrerà oggi (ore 9 locali, le 17 in Italia). “Innanzitutto ha esordito Giovanni Paolo II durante la cerimonia di benvenuto all’aeroporto “La Aurora” di Città del Guatemala (avvenuta ieri alle 15 ora locale, le 23 in Italia) desidero manifestare la mia grande gioia nel venire per la terza volta come pellegrino di amore e di speranza in questa amata terra guatemalteca. Rendo grazie a Dio per avermi dato la possibilità di ritornare qui per celebrare la canonizzazione di una persona tanto amata e ammirata da voi, Fratel Pedro de San José de Betancurt, figlio dell’isola delle Canarie Tenerife, il quale, spinto da un forte spirito missionario, venne in Guatemala, impegnandosi al servizio di poveri e bisognosi”. E proprio alle “popolazioni indigene” si è rivolto Giovanni Paolo II, salutandole “con affetto” e benedicendo, alla fine del discorso, “in modo particolare i poveri, gli indigeni e contadini, gli ammalati e gli emarginati, e specialmente quanti soffrono nel corpo e nello spirito”. Riferendosi di nuovo alla canonizzazione di oggi, il Papa ha auspicato che essa costituisca “un vero momento di grazia e di rinnovamento per il Guatemala”: fratel Pedro, ha spiegato infatti Giovanni Paolo II, “fu espressione dell’amore di Dio verso il proprio popolo”, e “l’esempio della sua vita e l’eloquenza del uso messaggio sono un valido apporto alla costruzione della società che si apre attualmente alle sfide del terzo millennio. Desidero ardentemente ha concluso il Pontefice à che il nobile popolo guatemalteco, assetato di Dio e dei valori spirituali, desideroso di pace, di solidarietà e giustizia possa vivere e godere della dignità che gli spetta”. Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa si è trasferito alla Nunziatura apostolica di Città del Guatemala.