” “(dalle inviate) Al centro della Veglia con il Papa, “il segno della croce”. A due a due 24 giovani hanno portato ai piedi della croce della Gmg 12 candele accese ed un blocco di sale come segno dell’impegno dei giovani ad essere secondo il tema di quest’anno “luce del mondo e sale della terra”. “Siamo venuti qui per dirti aveva detto Analyn al Papa come il nostro sì a Cristo ha cambiato le nostre vite”. Sul palco di Downsview, hanno così preso la parola tre giovani. La prima è stata Mélanie Charron, del Québec. “Come la maggioranza dei giovani della mia età ha detto sono cresciuta in una famiglia cattolica. Ma anche in una società che è diventata sempre più estranea a Dio perché ha perso le sue radici cristiane”. Il riavvicinamento alla fede è avvenuto per Mélanie attraverso i poveri per i quali nel 2000 ha fondato, insieme ad un sacerdote, una casa di accoglienza dove – dice – “aiutiamo le giovani donne a ritrovare il gusto della vita”. Viene invece da Lima, Perù, Jorge Lopez Alcedo. “Vengo – racconta al Papa – da una famiglia numerosa e vivo in una zona popolare di Lima, la più popolosa e povera”. “La povertà del mio popolo e le diseguaglianze sociali – dice Jorge – mi hanno sempre spinto a chiedere a Dio: che cosa posso fare?”. Sul palco è salita anche una rappresentante dei popoli nativi del Canada. Il suo nome è Candice MacIntyre ed appartiene alla “Cheslatta Carrier Nation”.