GMG2002: VEGLIA CON IL PAPA; IL BENVENUTO DEI GIOVANI A GIOVANNI PAOLO II, “CONTINUEREMO AD ESSERE LE SENTINELLE DEL MATTINO” (2)

” “(dalle inviate) Al centro della Veglia con il Papa, “il segno della croce”. A due a due 24 giovani hanno portato ai piedi della croce della Gmg 12 candele accese ed un blocco di sale come segno dell’impegno dei giovani ad essere – secondo il tema di quest’anno – “luce del mondo e sale della terra”. “Siamo venuti qui per dirti – aveva detto Analyn al Papa – come il nostro sì a Cristo ha cambiato le nostre vite”. Sul palco di Downsview, hanno così preso la parola tre giovani. La prima è stata Mélanie Charron, del Québec. “Come la maggioranza dei giovani della mia età – ha detto – sono cresciuta in una famiglia cattolica. Ma anche in una società che è diventata sempre più estranea a Dio perché ha perso le sue radici cristiane”. Il riavvicinamento alla fede è avvenuto per Mélanie attraverso i poveri per i quali nel 2000 ha fondato, insieme ad un sacerdote, una casa di accoglienza dove – dice – “aiutiamo le giovani donne a ritrovare il gusto della vita”. Viene invece da Lima, Perù, Jorge Lopez Alcedo. “Vengo – racconta al Papa – da una famiglia numerosa e vivo in una zona popolare di Lima, la più popolosa e povera”. “La povertà del mio popolo e le diseguaglianze sociali – dice Jorge – mi hanno sempre spinto a chiedere a Dio: che cosa posso fare?”. Sul palco è salita anche una rappresentante dei popoli nativi del Canada. Il suo nome è Candice MacIntyre ed appartiene alla “Cheslatta Carrier Nation”.