GMG2002: IL SALUTO DEL PAPA AI GIOVANI PRESENTI ALLA VEGLIA

” “”Cari amici! Vi invito a farvi voce dei giovani del mondo, delle loro gioie, delusioni, speranze”. Così Giovanni Paolo II ha salutato “con affetto” ieri, 27 luglio, alle 19.30, ora locale (le 01.30 di domenica 28 luglio, ora italiana), i partecipanti alla XVII Gmg, radunati nel Downsview Park di Toronto per la Veglia di preghiera, sul tema: “Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo”. “Sono lieto – ha affermato – di incontrarmi nuovamente con voi, dopo i giorni di catechesi, di riflessione, di condivisione e di festa che avete vissuto. Ci avviamo alla fase conclusiva della vostra Giornata mondiale, che avrà domani il suo coronamento nella celebrazione dell’Eucaristia”. Ed ha aggiunto: “In voi, raccolti a Toronto dai quattro angoli della terra, la Chiesa legge il suo futuro e trova il richiamo a quella giovinezza di cui lo Spirito di Cristo costantemente l’arricchisce. L’entusiasmo e la gioia che manifestate sono segno del vostro amore per il Signore e del vostro desiderio di servirlo nella Chiesa e nei fratelli”. Ma il pensiero del Papa da Toronto è andato anche a Wadowice, la sua “città natale”, dove “nei giorni scorsi si è svolto il III Forum internazionale dei giovani, che ha radunato cattolici, greco-cattolici e ortodossi provenienti dalla Polonia e dall’Europa dell’Est”. “Oggi – ha proseguito –, sono giunti lì migliaia di giovani da tutta la Polonia per unirsi con noi mediante la televisione e vivere insieme questa veglia di preghiera”. A loro il Pontefice ha rivolto un saluto in polacco, augurando “a tutti, che questi giorni portino abbondanti frutti di generoso slancio nell’adesione a Cristo e al suo Vangelo”. Giovanni Paolo II ha, poi, illustrato il momento di preghiera: “Nel corso della Veglia di questa sera accoglieremo la Croce di Cristo, testimonianza dell’amore di Dio per l’umanità. Acclameremo il Signore risorto, luce che brilla nelle tenebre. Pregheremo con i Salmi, ripetendo le stesse parole pronunciate da Gesù quando si rivolgeva al Padre nel corso della sua vita terrena. Esse costituiscono ancora oggi la preghiera della Chiesa. Ascolteremo infine la Parola del Signore, lampada per i nostri passi, luce sul nostro cammino”. Ed ha concluso: “La preghiera sarà come il sale che dà sapore alla vostra esistenza e vi orienta verso di Lui, luce vera dell’umanità”.