(dalle inviate) Questa mattina – ha raccontato Navarro – il Santo Padre “si è ritirato in preghiera per un’ora e mezza nella sua cappella privata ed ha elevato una preghiera per ognuno dei giovani presenti qui a Toronto”. “Il Papa – ha aggiunto – è molto contento di stare sull’isola ma ha voglia di venire a Toronto per incontrare i giovani”. I primi che vedrà saranno i 14 giovani che venerdì pranzeranno con lui sull’isola. Sono tre giovani del Canada e rappresentanti di Germania, India, Usa, Sudan, Cina (Hong Kong), Kenya, Australia, Perù, Giordania, Bosnia-Erzegovina e Tahiti. “Il rapporto che c’è tra il Papa e i giovani – ha aggiunto Navarro – è qualcosa di ricco e complesso che non si può spiegare in poche parole. E’ qualcosa di profondo che si è radicato negli anni, prima ancora che Karol Wojtyla fosse eletto Papa. Già sacerdote, vescovo e cardinale, l’attenzione per i giovani era sempre presente nella sua attività pastorale”. Padre Thomas Rosica, direttore generale della Gmg, ha spiegato le 250 mila presenze alla messa di apertura di ieri: “gli iscritti ufficiali sono 200 mila, ma dopo le immagini del Papa in aeroporto, molta gente ha deciso all’ultimo momento di partecipare”. Rosica ha inoltre comunicato che i giornalisti iscritti alla Gmg sono 3.800. Oggi, infine, hanno inizio i “service project” (iniziative di volontariato) che coinvolgeranno 25 mila giovani. Tra le tante iniziative, 40 giovani di confessioni diverse pianteranno dei fiori lungo la strada che giovedì 25 luglio, il Papa attraverserà dopo l’atterraggio con l’elicottero a Place Ontario. Continuano intanto le confessioni nel Parco “Duc in altum” (il “Circo Massimo” di Toronto) e questa sera per gli italiani l’appuntamento è al Molson Amphitheatre per il meeting “Italyani”.