GMG 2002: CARD.LEHMANN, “LA GIORNATA MONDIALE È SEMPRE UN PICCOLO MIRACOLO” (SIREUROPA)

(dalle inviate) Anche se i numeri dei partecipanti sono ridotti rispetto alle edizioni precedenti, la Giornata mondiale della gioventù “è sempre un piccolo miracolo” e “non si può rinunciare a questo strumento” per “l’eco che hanno questi incontri” e per le ripercussioni sulle pastorali giovanili nazionali. E’ il parere del cardinale Karl Lehmann, arcivescovo di Meinz e presidente della Conferenza episcopale tedesca, presente in questi giorni a Toronto per prendere parte alla XVII Gmg e ricevere simbolicamente le consegne per la prossima Giornata, che si terrà a Colonia nel 2005. “Lo strumento della Gmg è diventato in tutto il mondo un mezzo straordinario per la pastorale giovanile – ha detto al Sir il cardinale Lehmann –. E’ un piccolo miracolo per le Chiese locali e per la struttura mondiale della Chiesa, per cui non si può rinunciare a questo strumento, anche per l’eco che hanno sempre questi incontri. Siamo lieti di essere il Paese che ospiterà la XIX Giornata nel 2005. E’ molto importante anche per rendere i giovani responsabili della costruzione della società futura”. I temi della globalizzazione, ad esempio, “di cui in questi giorni non si potrà tanto riflettere”, secondo il cardinale Lehmann necessitano di ulteriore approfondimento: “A Colonia questi temi saranno ancora più presenti – ha anticipato –. L’incontro tra gente di tutto il mondo darà sicuramente un nuovo slancio a questo processo di analisi per trovare delle soluzioni”. L’avvenimento dell’11 settembre, in questo senso, “ha messo più in evidenza – a suo avviso – la necessità della solidarietà nel mondo tra tutti i popoli, non solo ora ma anche per il futuro”. Secondo il cardinale Lehmann è difficile valutare quanto la Gmg possa aver influito sulle singole pastorali nazionali, “perché erano già in atto scambi tra i diversi Paesi. Certamente c’è stato un rafforzamento del senso di unità ed intesa tra i giovani di tutto il mondo. Per la Germania è ogni volta un’occasione importante per far sperimentare ai nostri giovani la gioia della fede e l’entusiasmo del Vangelo”.