” “”Scendendo da solo la scaletta dell’aereo, il papa ha dimostrato di essere contento di stare di nuovo in mezzo ai giovani e questa gioia gli ha dato le forze fisiche”. E’ la prima impressione che mons. Stanislas Lalanne, segretario generale della Conferenza episcopale francese, ha avuto del papa al suo arrivo a Toronto. “Il Papa – aggiunge Lalanne – è un uomo stanco, appesantito dalla malattia ma i giovani sentono che dietro questo uomo c’è uno stretto legame tra la parola e la vita. I giovani sono alla ricerca di una verità che si sperimenta e non di parole che si annunciano nel vuoto. E il papa è un uomo autentico che vive ciò che dice”. Sono 9 mila i giovani arrivati dalla Francia. Per finanziare il viaggio, racconta Lalanne, “c’è stata una forte gara di solidarietà tra le comunità cristiane anche perché abbiamo voluto che potessero partecipare non solo i più ricchi ma i delegati di altri giovani. Nello stesso tempo per chi non è potuto venire, si sono promosse delle iniziative per vivere la giornata mondiale a distanza attraverso collegamenti video con Toronto, marce, catechesi, veglie di preghiera”. I giovani – ha aggiunto Lalanne – hanno bisogno di vivere dei momenti forti di esperienza cristiana ma hanno anche bisogno che tra una Gmg e l’altra, nelle diocesi si organizzino delle proposte serie”. “Mi rendo conto – ammette Lalanne – che i giovani non si trovano molto a loro agio nelle comunità locali perché sono animate per lo più da persone anziane che hanno stili in cui non si riconoscono”. Il rappresentate della Chiesa francese non scarta l’idea di “scoprire altri modi di pregare e di celebrare. Anche attraverso le esperienza messe in atto dai paesi dell’America del Sud o dell’Africa è possibile scoprire delle dimensioni della fede che non si conoscono ancora molto bene. A questi giovani sta il compito di essere portatori di idee nuove”. Sta qui il segreto dello “stretto legame che c’è tra il papa e i giovani: i giovani sanno che il Papa li ama ed ha fiducia in loro. A Roma li ha chiamati “sentinelle del mattino” e per questa Gmg gli ha dato la consegna di essere il sale della terra e la luce del mondo. Le responsabilità di solito si danno agli adulti. Il Papa invece guarda ai giovani e pur riconoscendo le difficoltà che hanno nel vivere la fede, ha fiducia in loro”.