MESSAGGIO DI CIAMPI SULL’INFORMAZIONE: BARBIELLINI AMIDEI, UN INVITO ALLA “SERENITÀ” E A “PASSARE AI FATTI”

” “Un invito, per il legislatore e le forze politiche, a “passare dalle parole ai fatti”, senza “personalismi” o “compromessi”, ma “recuperando l’ispirazione personalistica e cattolica della Costituzione” e lo spirito “popolare” della politica. E’ il giudizio rilasciato al Sir da Gaspare Barbiellini Amidei, già direttore di importanti quotidiani e sociologo della comunicazione, sul messaggio inviato oggi dal presidente Ciampi alle Camere in materia di pluralismo nell’informazione. Secondo Barbiellini Amidei, la “novità” del messaggio del presidente della Repubblica consiste essenzialmente nella “forza dello strumento usato” (il messaggio unificato ai due rami del Parlamento) e nei “toni” scelti, all’insegna “della serenità e della pacatezza”, che “contrastano con il clima inevelenito di questi ultimi tempi, caratterizzati da un’eccessiva personalizzazione del dibattito sull’informazione”. In un “sistema informativo sempre più invasivo dal punto di vista tecnologico”, sostiene il sociologo sintetizzando le posizioni di Ciampi, “è ancora attuale la lezione della Costituzione, sia nel rispetto di tutti i diritti di pensiero e di espressione, sia nella sua radice personalistica a tutela di un sistema in cui non ci siano diseguaglianze”. Il problema, semmai, è “l’attuazione di principi pacifici, condivisibili ed essenziali per la convivenza civile” come quelli ricordati da Ciampi, il cui “merito” secondo Barbiellini Amidei è di “sollecitare a fare politica attraverso i principi, un po’ come faceva Einaudi con le sue ‘prediche utili'”. Se il Parlamento “riuscirà a ‘spersonalizzare’ il dibattito sull’informazione, cessando di farne quasi solo uno spunto ‘contro’ la situazione attuale o, sul versante opposto, a favore della conservazione dell’esistente” – è la tesi del sociologo – sarà possibile “recuperare lo spirito dei padri Costituenti, senza però un ritorno al consociativismo o al compromesso, ma nel rispetto dell’unità del Paese e del ruolo specifico del governo e dell’opposizione in un sistema democratico”.