E’ questo il senso dell’iniziativa promossa in questi giorni dall’Azienda napoletana mobilità (Anm) e denominata “In movimento…per la pace”. Da questo fine luglio, infatti, circolerà per le strade del capoluogo partenopeo un autobus sui cui lati è riportato un messaggio di fratellanza che i bambini usano sempre “Facciamo pace”, stampato su un volto di bimbo. L’Anm risponde così all’appello sottoscritto, nel dicembre 2001, a Gerusalemme, da un gruppo di intellettuali israeliani e palestinesi, insieme a personalità del mondo politico, degli enti locali e delle realtà associative e sindacali europee e italiane. “Lo sguardo del piccolo, sul quale è incentrata la foto spiega Valeria Teti delle Relazioni esterne dell’Anm -, è simbolo di fiducia e speranza in un futuro migliore”. “L’Azienda napoletana mobilità chiarisce Teti – sottoscrive l’appello di intellettuali israeliani e palestinesi per sostenere la cessazione della violenza che ha portato terribili perdite di vite umane, gravi sofferenze e una sensibile e perdurante violazione dei diritti umani”. “Questa iniziativa continua Teti – vuole essere il nostro contributo per ricordare a tutti i cittadini che la pace è una ricchezza per chi la possiede e non deve essere solo un sogno per chi, pur non avendola mai conosciuta, lavora per costruirla e mantenerla”. Il bus della pace, che sul retro mostra le bandiere israeliana e palestinese fuse in un unico drappo su cui, nelle principali lingue, è ripetuta la parola pace, circolerà per Napoli sino alla fine di dicembre 2002.