” “(dalle inviate) “Ci sono tanti giovani – ha commentato mons. Berthelet – che cercano una via per vivere il Vangelo in questo mondo molto secolarizzato. La chiesa canadese vive la sfida della secolarizzazione. Ed è una sfida molto, molto difficile. Per questi giovani, vivere il Vangelo oggi significa innanzitutto capire come viverlo nella società, tra i loro coetanei, nel mondo”. “In Canada – ha aggiunto il presidente dei vescovi canadesi – ci sono 30 milioni di abitanti di cui 13 milioni sono cattolici. E’ chiaro che ci sono persone che non sono d’accordo su quanto afferma la Chiesa. Significa che dobbiamo dare esempi di vita e ragioni in ciò che crediamo. E questo richiede un maggiore lavoro formativo soprattutto dei cristiani”. Mons. Berthelet ha ricordato che in questo ultimo periodo, la Chiesa si è molto impegnata per l’incontro del G8 a Kananaskis, e che, per quella occasione, il consiglio permanente della Conferenza episcopale in collaborazione con la Commissione “Sviluppo e pace” ha presentato uno studio molto elaborato sull’Africa, per “un futuro di pace” nel continente. Altro fronte di impegno è stata la nuova legge sulle coppie gay che è stata approvata in Ontario ed ora è all’attenzione della Corte costituzionale federale. La settimana scorsa, mons. Berthelet, ha inviato una lettera “al ministro della giustizia del Canada per pregarlo di portare in appello questa decisione della Corte regionale dell’Ontario perché crediamo che non sia solo una questione religiosa ma di rispetto dell’istituzione matrimoniale”. Infine, la Gmg con circa 200 mila giovani provenienti da tutto il mondo. “Certo – ha detto mons. Berthelet – ne aspettavamo di più ma le iscrizioni ci dicono che durante il weekend ne arriveranno molti altri. Molti giovani, infatti, lavorano durante l’estate e chi è venuto è molto impegnato nella Chiesa e nei movimenti”. Per i problemi dei circa 6 mila visti negati ad altrettanti giovani, il presidente dei vescovi ha assicurato l’impegno della chiesa per garantire a tutti di partecipare alla Gmg. “Abbiamo lavorato – ha detto – con il comitato centrale della Gmg qui a Toronto ed abbiamo avuto una persona che ha fatto da mediatore con il governo. Sappiamo che è stata studiata ciascuna delle domande controverse. Abbiamo pregato il governo di fare tutto il possibile per accettare tutte le domande”.” “” ”