DIBATTITO SULLA RAI: CASETTI (CATTOLICA), DI FRONTE AD “UN BIVIO MOLTO PERICOLOSO”

” “Sarebbe “pericolosissima” una Rai specchio di un “Paese medievale”, fatto della “somma dei feudi che lo compongono” e dominato da idee come “la perenne conquista dei castelli del vicino” o la “ricostruzione della storia” ad opera dei “vincitori di turno”. E’ il parere di Francesco Casetti, pro-rettore dell’Università Cattolica di Milano, in merito al dibattito in corso in questi giorni sul “futuro” della Rai; l’ultimo ad intervenire, in ordine di tempo, è stato il presidente Ciampi, che ieri ha chiesto “più pluralismo e concorrenza nell’informazione” e ha ricordato che “la cultura è il fulcro della nostra identità nazionale, fondata sui valori condivisi da tutta la nazione”. Secondo quanto dichiara Casetti in un’intervista che sarà pubblicata sul Sir di domani, “oggi il nostro Paese si trova di fronte ad un bivio molto pericoloso”, perché “rischia di ridursi alla somma dei ‘feudi’ che lo compongono”, invece che “al luogo comune all’interno del quale poi ciascuno può e deve rivendicare la propria identità”, come dovrebbe essere il servizio pubblico. Il pro-rettore della Cattolica cita, in particolare, due esempi: la proposta di una Rai “federalista”, avanzata da alcune forze politiche, che a suo parere sarebbe “il massimo feudalesimo possibile”, e l’idea “pericolosissima” di una sorta di “ricostruzione della storia”. “Se si affermasse questa tendenza – sostiene Casetti – si affermerebbe anche automaticamente il principio per cui ogni vincitore è autorizzato a riscrivere la storia, legittimando così lo sterminio delle posizioni precedenti: una sorta, insomma, di ‘pulizia etnica’ in nome di un riequilibrio dei poteri”. Invece di “assecondare la tendenza del sistema politico ad autolegittimarsi”, conclude Casetti, per essere davvero “al servizio del Paese” la Rai dovrebbe “cercare di scoprire e dare un’identità al Paese reale”, recuperando la “tensione della scoperta” e non riducendosi ad “alchimia delle rappresentanze”. ” “