CHIESA EVANGELICA TEDESCA, IMMUNITÀ PER I SOLDATI ONU: “SEGNALE PREOCCUPANTE” (SIREUROPA)

” “In una dichiarazione rilasciata ieri, la Chiesa evangelica tedesca ha “accolto sostanzialmente con favore il compromesso raggiunto riguardo il tribunale penale internazionale per la prosecuzione della missione della pace in Bosnia”, pur deplorando le “limitazioni” contemporaneamente apportate al “lavoro futuro del tribunale penale”. Rolf Koppe, vescovo per l’estero della Chiesa evangelica, ha definito un “segnale preoccupante” l’eventualità che in caso di missioni dell’Onu venga concessa ai soldati in esse impegnati l’immunità per crimini di guerra. “Si dovrebbe supporre che tali crimini non vengano affatto commessi da soldati Onu”, ha dichiarato Koppe; con la decisione di riconoscere l’immunità di dodici mesi ai soldati americani coinvolti nelle missioni dell’Onu, il Consiglio di Sicurezza dell’organizzazione internazionale “ha esteso eccessivamente” le regole dello statuto di Roma che istituiva la corte e “si è sottratto ai principi del tribunale penale internazionale”. Secondo il vescovo evangelico, “la ratifica dello statuto”, avvenuta lo scorso aprile, “ha dato un segnale importante”, poiché consente la punizione di “reati come il genocidio, i crimini di guerra e i delitti contro l’umanità. La Chiesa evangelica tedesca”, ha aggiunto Koppe, “continuerà ad adoperarsi, affinché il tribunale penale internazionale divenga uno strumento efficace e credibile”. Il compromesso raggiunto nei giorni scorsi pone fine ad un conflitto tra Stati Uniti e Nazioni Unite che aveva bloccato la discussione sulla continuazione della missione di pace in Bosnia dell’Onu.