“BANCHE ARMATE”: CONTRO LA 185 UN “BLITZ” NONVIOLENTO CON SPAZZOLONI E STRACCI DAVANTI ALLE FILIALI

” “Fare un blitz con “tute bianche, spazzoloni, stracci, secchi, vetril e cavalletti di ‘lavori in corso'” per mimare una pulizia dei vetri delle filiali delle banche italiane che appoggiano l’export di armi nel mondo: è una delle iniziative nonviolente che propone la “Campagna di pressione alle banche armate”, insieme alla Campagna “Contro i mercanti di armi: difendiamo la 185”, lanciando oggi a tutti i cittadini un appello alla mobilitazione. Le Campagne criticano infatti il nuovo disegno di legge 1547, già approvato alla Camera dei deputati e che sta per giungere ora all’aula del Senato, per le “pesanti modifiche” che apporterà alla legge 185/90 che garantiva il controllo del parlamento e della società civile sul commercio di armi. Ora con la nuova legge, fanno presente i promotori delle due Campagne, “verranno sottratti al controllo del parlamento: il valore delle coproduzioni, la notifica delle banche d’appoggio per l’export di armi e la trasparenza delle transazioni finanziarie”. La Campagna di pressione alle banche armate chiede dunque “che questi controlli vengano reintrodotti sia in fase autorizzatoria per tutte le operazioni di export di componenti di sistema d’arma, sia nella relazione che il presidente del Consiglio deve presentare annualmente al parlamento”. Per questo si invitano le associazioni, i gruppi e i singoli cittadini “a continuare la pressione presso i parlamentari e ad organizzare nei prossimi giorni iniziative nonviolente, perché le banche siano davvero trasparenti”. Durante i blitz con spazzoloni e stracci – già sperimentati dalla Rete di Lilliput a Brescia – si suggerisce di distribuire agli impiegati delle banche ed ai passanti dei volantini esplicativi. Tutte le informazioni e i dati sulle filiali locali delle banche apparse negli ultimi anni nella lista della relazione al parlamento sono reperibili sul sito www.banchearmate.it