” “Con una dichiarazione rilasciata ieri, card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, si è pronunciato su un articolo pubblicato dall’ultimo numero di Der Spiegel su pedofilia e sacerdoti. Il settimanale riporta tra gli altri il caso di un parroco accusato di pedofilia per atti risalenti al 1988 nei confronti di un ragazzo allora quattordicenne che svolgeva attività di chierichetto in una parrocchia del Taunus, appartenente alla diocesi di Magonza. Secondo Der Spiegel, nell’estate del 1999 i genitori del ragazzo avevano richiesto al vescovado la rimozione del sacerdote, che è stato invece più volte trasferito in altre sedi; gli autori dell’articolo chiamano direttamente in causa il card. Lehmann in quanto responsabile della diocesi. Il vescovo di Magonza promette uno studio “rapido e approfondito” delle notizie riportate dal settimanale. “La rappresentazione” dei “singoli casi mi ha profondamente preoccupato”, commenta; “in particolare, mi addolora la sofferenza arrecata alle vittime”. Lehmann annuncia che ” durante la riunione plenaria autunnale di settembre”, la conferenza episcopale approverà le “misure per prevenire e trattare i casi di comportamenti illeciti pedofili di collaboratori ecclesiastici. Tuttavia” – aggiunge – “dobbiamo fare un’autocritica e chiederci se non si debba agire in modo ancora più coerente al riguardo”. Confermando quanto precedentemente dichiarato in una recente intervista rilasciata allo stesso Spiegel, Lehmann ha ribadito: “qualora gli indizi siano sufficienti”, la persona accusata “verrà immediatamente sospesa dall’ufficio”; “da questo punto di vista” prosegue “sappiamo di essere in armonia con le richieste del Papa e le disposizioni della conferenza episcopale statunitense. La Chiesa, così come la società conclude la dichiarazione attraversa un processo di questo grave problema”. Il vescovado di Magonza, attraverso mons. Werner Guballa, suo vicario generale, ha diffuso oggi una dichiarazione in cui si comunica la sospensione del “responsabile dagli uffici sacerdotali fino al chiarimento delle accuse” e l’avvio della “necessaria inchiesta interna”.